Roma Rome

Roma che parla: conoscerla e fotografarla

Intro a Roma

ciao sono Roma, una città italiana capoluogo della regione Lazio e capitale dell’Italia dove vivono i Romani circa 2.874.605. Sono tanti, ma ancora nessuno sa di certo perché mi chiamo Roma. Inoltre, pare che in passato “Roma” fosse solo il mio nome pubblico ma che ne avessi altri.

Avevo probabilmente un nome religioso che forse era “Florens e uno segreto, che racchiudeva la mia profonda essenza e per quel motivo era perfino proibito da pronunciare. Si credeva infatti che chiunque ne fosse venuto a conoscenza avrebbe avuto il potere di influenzare il corso del mio futuro. C’è chi pensa  fosse “Amor”, ossia Roma scritto al contrario, ma non se ne ha certezza.

Storia

Le origini del nome

Per quanto riguarda il mio nome pubblico cioè “Roma” le sue origini sono avvolte nel mistero ma ci sono tante leggende che provano a dissolverlo e, non lo dico per vantarmi, ma hanno tutte a che fare con l’essere una città forte che nasce per dare energia e nutrimento al territorio circostante.

C’è chi lega il mio nome al fiume Tevere il cui antico nome pare fosse stato Rumon o Rumen dalla radice del verbo “ruo” che significa scorrere. Poi per altri il mio nome deriva da una donna troiana della stirpe di Enea di nome “Rome” che in greco significa “forza”. E altri ancora fanno risalire il mio nome al termine “ruma” che significa “mammella” intesa in senso traslato come forza femminile che dà energia e nutrimento o forse riferito alle colline che caratterizzano il mio territorio. Quale che sia la verità, Roma è stato il mio nome fin dalla nascita.

La leggenda della fondazione

La mia vita inizia, secondo leggenda, il 21 aprile del 753 a.c quando Romolo e Remo fondano la città sul colle Palatino dove furono allattati dalla lupa che li salvò da morte certa. Anche se so perfettamente che si tratta di una storia fantastica non mi stanco mai di sentirla e, a dirla proprio tutta di crederci un pochino.

Ve la racconto! Romolo e Remo erano figli di Rea Silvia e del Dio Marte e legittimi eredi al trono della città di Albalonga sui colli Albani. Vengono però sottratti alla madre appena nati dallo zio Amulio che, avendo usurpato il trono al fratello Numitore, li ritiene una minaccia così li rapisce e dispone di abbandonarli in una cesta sul fiume Tevere.

I neonati, sono inaspettatamente salvati da una lupa che li allatta e poi da un pastore che li cresce. Torneranno adulti per conquistare Alba e aiutare il nonno a tornare sul trono. Fondano in seguito una città nei luoghi della loro infanzia. Sono io!

Da allora ho avuto una lunga, lunghissima vita testimoniata dai tanti monumenti che ricordano la storia intensa che giorno dopo giorno continua a essere recitata sul mio territorio: una storia lunga e complessa, a tratti truce, ma resa oggi anche leggera dall’atmosfera goliardica della città.

Qui infatti a un tratto i massimi sistemi si dissolvono nella leggerezza della commedia, nell’elogio all’ironia, nel valore della cultura popolare e nei piaceri della vita…

Cibo

non saprei da dove iniziare. Qui si mangia proprio bene e ci sono più trattorie che Romani. Molti sono i piatti che preferisco. Bhe iniziamo con la famosa “pasta alla carbonara“, semplice semplice, buona buona: guanciale, uova, pepe e pecorino! ma anche la pasta alla gricia, molto simile ma senza uovo.

Poi mi piacciono i “tonnarelli cacio e pepe” ancor più semplici ma non meno buoni! I filetti di baccalà fritti li mangio spesso come aperitivo e come secondi mi piace l’abbacchio e “i carciofi alla giudia”. Poi per gli amanti della carna che dire della “trippa“, della “coda alla vaccinara” e della “pajata“?!

Anch’io come altra città, negli ultimi tempi mi sto abituando al sushi e ad altre cucine straniere e devo ammettere che sono felice siano a portata di mano, ma si sa cosa dicono della cucina italiana…

Hobby

Mi piace ridere, sorridere e raccontare barzellette! Poi la politica è una delle mie passioni! Oggi sono la sede del parlamento italiano ma è da millenni le persone si riuniscono qui e parlano, parlano e parlano; discutono, si confrontano e io ho imparato ad apprezzare questo incessante scambio di idee, questo constante fermento di pensieri, concetti e parole.

Adoro l’arte classica e la storia. La religione è anch’essa una forte componente della mia cultura cittadina, essendo così vicina alla Città del Vaticano. Mi piace molto l’idea di spettacolo e la cultura, il teatro, i concerti, l’opera, le mostre e chi più ne ha più ne metta…

Libri

Tanti, a breve una top 5

Film

Tantissimi, fra cui:

Roma città aperta di Roberto Rossellini, 1945
Vacanze Romane di William Wyler, 1953
Ladri di biciclette di Vittorio De Sica, 1948
Sotto il sole di Roma di Renato Castellani, 1948
Notte Brava di Mauro Bolognini, 1949
Un Americano a Roma di Steno, 1954
Una vita difficile di Dino Risi, 1961
Totòtruffa ’62 di Camillo Mastrocinque, 1961
Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini, 1962
8 ½ di Federico Fellini, 1963
La famiglia di Ettore Scola, 1989
Tassisti di notte (Roma) di Jim Jarmush, 1991
Only You – Amore a prima vista di Norman Jewison, 1994
Gente di Roma di Ettore Scola, 2003
La finestra di fronte di Ferzan Özpetek, 2003
To Rome with Love, di Woody Allen, 2012
La grande Bellezza di Paolo Sorrentino, 2013
Una gita a Roma di Karin Proia, 2016

Posti da visitare

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